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Revangel: la “vendetta dell’angelo” suona rock | INTERVISTA

revangel wall records

Oggi ci trasferiamo a Milano dove raggiungiamo i Revangel, una rock band che negli ultimi tempi sta guadagnando grandi consensi e palchi sempre più prestigiosi.

Quattro moschettieri del rock con un Ep all’attivo autoprodotto nel 2012 Lapsus e un nuovo contratto siglato giusto qualche settimana fa con l’etichetta torinese Wall Records, che ha un occhio attento e premuroso verso la musica cosiddetta emergente, ma che ingloba in realtà quella musica e quei musicisti che offrono melodie innovative. Alla scoperta del nuovo e del bello.

E i Revangel hanno questi due elementi, perchè la loro musica rock, nonostante le influenze soprattutto irlandesi e le radici ben piantate nell’hinterland milanese, è rivolta verso l’universo, in quello spazio infinito alla ricerca di quelle costellazioni che si lasciano interpretare. Il loro processo compositivo è puramente emozionale. Un rock grintoso, ma raffinato, dove i testi pesano quanto le melodie.

Da pochi giorni è in rete il singolo che anticipa il prossimo lavoro discografico e che riprende il titolo del precedente Ep, una title track  a posteriori, una sorta di testimone fra l’inizio e ciò che verrà…

I Revangel sono Enni (voce), Evan (chitarra), Dallas (basso) e Jankie (batteria) e ci facciamo raccontare proprio da loro questo big bang introspettivo che crea la loro musica.

revangel

INTERVISTA

Partiamo da una data: 11.11.11. Io sono cresciuta a Zurigo e, ogni anno, l'11 novembre alle 11 e 11 minuti c'erano i botti... iniziava un periodo di festa. Che significato ha avuto per voi questa data e cosa è iniziato da allora?
Sinceramente l'abbiamo selezionata quasi casualmente guardando il calendario e cercando una data che potesse avere un motivo in più di altre, avevamo questa idea di cercare date significative anche per le nostre pubblicazioni sui social network, come nuove canzoni o nuovi video. Ad oggi è diventata una data storica per noi, è anche semplice da ricordare. Possiamo dire che è iniziato un periodo di festa, se si può dire, anche per noi! L'inizio di un sogno che era nato da molto tempo nelle nostre teste... finalmente siamo riusciti a renderlo vero e a farlo partire.
Nella vostra biografia si parla di pianeti, di cielo... il nome Revangel è collegato a questo?
Non particolarmente, il nostro nome è il risultato di varie idee messe insieme... si parte da "Revenge" (vendetta) anche se non particolarmente sentita, e si arriva all'insieme di 2 nomi... il mio (Evan, il chitarrista ndr.) ed Enni che fa Angelo di nome. Evan + Angel ed il gioco è quasi fatto! Anche il tema "La vendetta dell'angelo" che vuole rappresentare comunque un concetto positivo, la forza di fare qualcosa di grande con umiltà.
E nel vostro logo c'è un'ala, in quello della vostra nuova etichetta (Wall Records - Torino) ce ne sono due. E' stata un'attrazione a colpi d'ala?
Possiamo dire che c'è stata subito attrazione musicale tra noi e la Wall! Non solo l'ala come simbolo, ma il tema del "muro" rientra nelle coincidenze. Perché in un nostra canzone scritta 2 anni prima "Part of it" si parla di "uscire dal muro"... Siamo felici di aver intrapreso questa collaborazione e siamo molto fiduciosi per il futuro.
Abbiamo il sottotitolo dell'intervista: Il muro si abbatte con il rock! E potete anticiparci qualche progetto, c'è un album in lavorazione?
Sì, proprio un album! Sono circa 9 mesi che ci stiamo lavorando, sembra proprio un parto! Ma vogliamo fare le cose fatte bene, e quindi impieghiamo il tempo che serve, senza pressione! Non sappiamo ancora quando uscirà, crediamo in questo autunno! Conterrà tutti brani inediti e forse una cover.
Da qualche giorno invece è on line il videoclip di Lapsus, con tanto di special guest fra il cast. Un rock energico, ma nello stesso tempo che apre ad un orizzonte di riflessione. Ci si ferma ascoltando la vostra musica. Come nascono le vostre canzoni e quanto sono autobiografiche?
Le nostre canzoni nascono quasi come quando si accende una scintilla! La scintilla viene portata in sala prove e lì s'accende il fuoco! Si lavora insieme e si cerca di mettere insieme le idee di tutti e quattro per fare uscire il meglio di noi. Le canzoni sono principalmente autobiografiche. Enni è l'autore di quasi tutti i testi. Testi che parlano della sua vita e si agganciano a temi generali come il mantenere vivi i propri sogni, le passioni di propri ideali, la conquista di non perdere "il bambino" in sé.
Quattro moschettieri pieni di rock, ciascuno con un nome d'arte. Perchè questa scelta?
Ci piaceva l'idea di avere dei nomi che facessero parte del sogno Revangel, anche perché cantando in inglese ed essendo rivolti a persone di tutto il mondo, non potevamo di certo tenere i nostri nomi italiani. Ma non vogliamo nasconderci per nessun motivo. Siamo italiani e non ci vergogniamo, anzi, penso sia un merito quello di riuscir a scrivere in una lingua straniera e di farci apprezzare anche all'estero.
Come spesso dite voi, il rock è inglese e perciò cantate usando questa lingua universale. Ma ci potrà essere la possibilità di ascoltare qualche vostro brano in italiano o la escludete a priori?
Non sappiamo ancora, magari sì, ma sarebbe solo una piccola eccezione. I Revangel sono nati per cantare in inglese e per fare ascoltare la loro musica a tutte le persone del mondo che sono interessate ad ascoltarla e a capire il significato dei testi.
Una band rock, che si ispira agli U2, ai Muse, ai Queen, ai Red Hot Chili Peppers... cosa pensa della musica italiana al momento in circolazione o dei grandi nomi del panorama musicale italiano?
Pensa che la musica non può essere italiana o inglese o... la musica, specie la nostra, è musica del mondo, senza etichette, ma anche senza rinunce. La musica "italiana" ad oggi non ha questo slancio. Con molta umiltà diciamo che in Italia nessuno rischia, nessuno scommette...nessuno vince. Noi abbiamo scommesso sulla Wall Records!
E conoscendo un po' la premura e la dedizione della Wall sarà certamente una scommessa vincente! Sappiamo che state suonando su diversi palchi prestigiosi, ci sono dei vostri prossimi impegni musicali per quest'estate che volete suggerirci?
Dopo tanti concerti fatti tra primavera-estate, ora abbiamo una piccola pausa e ritorneremo a suonare il 5 settembre ad un altro grande festival rock vicino a Milano! "Quinto Rock", a Rozzano. Poi abbiamo un piccolo sogno nel cassetto. Fare un mini show in diretta web, direttamente nella nostra sala prove, con anche qualche persona a vederci fisicamente. Vedremo!
In chiusura una domanda semi-seria: mi dite qual è la vostra nota musicale preferita e perchè?
A caso... la prima che ci viene in mente ...il SOL !
Io a caso avrei detto il RE di REVANGEL e RECORDS!
:)

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